25 Novembre 2025: Nuove possibilità di cura per il tumore al seno triplo negativo: Il ruolo di SacituzumabGovitecan

25 Nov , 2025 - OncoNews

25 Novembre 2025: Nuove possibilità di cura per il tumore al seno triplo negativo: Il ruolo di SacituzumabGovitecan

TNBC – Triple negative Breast Cancer – è la dicitura utilizzata per identificare il carcinoma mammario triplo negativo; quindi, che non presenta espressione di recettori per estrogeni, progesterone e per il fattore di crescita HER2. 
 Questo tipo di tumore rappresenta circa il 10-15% di tutti i casi di carcinoma mammario, ed è associato ad una prognosi sfavorevole: solo il 15% delle pazienti con malattia metastatica è viva a 5 anni dalla diagnosi. 
 La mancanza di espressione dei recettori sopra citati, rende le terapie ormonali e quelle mirate su HER2 inefficaci in questo tipo di tumore. 
 Negli ultimi anni, si sono aggiunte alle possibili strategie contro il carcinoma mammario TNBC metastatico, i trattamenti immunoterapici in combinazione alla chemioterapia, che agiscono contro le proteine PD-1 o PD-L1, avendo la capacità di attivare il sistema immunitario contro il tumore stesso. Tuttavia, ad oggi non è possibile proporre tale trattamento immunoterapico indistintamente a tutti i pazienti affetti da carcinoma mammario TNBC metastatico, ma è necessario valutare preventivamente l’espressione del PDL-1, poiché i tumori PDL1 negativi non possono beneficiare del trattamento immunoterapico.
 Pertanto per queste pazienti, fino a oggi, le opzioni erano limitate alla sola chemioterapia. 
 In questa lettura vogliamo porre l’attenzione in un farmaco innovativo, chiamato Sacituzumab Govitecan, che viene proposto come trattamento di prima linea nello studio ASCENT-03.
 Il Sacituzumab Govitecan è un anticorpo farmaco-coniugato (antibody-drug conjugate, ADC) diretto contro l’antigene Trop-2, espresso sulla membrana cellulare delle cellule neoplastiche. 

Ad ogni molecola di anticorpo sono legate approssimativamente 7-8 molecole di SN-38, quest’ultima è una piccola molecola inibitore della topoisomerasi I che causa danni al DNA delle cellule tumorali con conseguente morte cellulare. 

Lo studio clinico internazionale ASCENT-03, è uno studio di fase 3, randomizzato e controllato. In questo trial sono state coinvolte 558 pazienti con TNBC avanzato o metastatico, che avevano precedentemente ricevuto un inibitore di PD-1 o PD-L1 in contesto neoadiuvante o adiuvante, oppure che avevano una condizione concomitante che impediva il trattamento con un inibitore di PD-1 o PD-L1.
 Le pazienti sono state divise in due gruppi: uno ha ricevuto Sacituzumab Govitecan; l’altro ha ricevuto chemioterapia standard scelta dallo sperimentatore tra paclitaxel, nab-paclitaxel o gemcitabina con associato carboplatino.
 La sopravvivenza libera da progressione mediana è stata di 9,7 mesi  nel gruppo trattato con Sacituzumab Govitecan e di 6,9 mesi con la chemioterapia, con una differenza statisticamente significativa. 

Per quanto dati anche immaturi, Il farmaco sperimentale ha anche incrementato la sopravvivenza globale mediana (21,0 mesi con Sacituzumab Govitecan e 15,7 mesi con la chemioterapia). 
 I risultati dello studio ASCENT-03, insieme a quelli del precedente ASCENT-04 (che mostrava beneficio nell’utilizzare Sacituzumab Govitecan in associazione a Pembrolizumab in prima linea nelle pazienti con carcinoma mammario TNBC PDL1 positivi), indicano che questo farmaco può diventare un pilastro del trattamento del TNBC metastatico, anche nelle fasi iniziali del percorso terapeutico.
 Ad oggi, l’utilizzo di  questo farmaco in pazienti con tumori mammari TNBC metastatici è approvato solo  nelle linee successive di trattamento della malattia metastatica, quindi in seguito ad una prima linea di trattamento chemioterapico in associazione più o meno ad immunoterapia in base al valore del PDL1. 
 Attendiamo nel prossimo futuro la possibilità di poter offrire tale terapia in associazione o meno ad immunoterapia in base all’espressione del PDL1, in prima linea nei pazienti con diagnosi di carcinoma mammario TNBC metastatico.

Claudia Donati 


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