Fondazione Arco in prima linea a Chicago

5 Giu , 2025 - News

Fondazione Arco in prima linea a Chicago

Riconoscimenti internazionali al congresso ASCO 2025 per l’Università di Pisa e l’Aoup, con il sostegno della Fondazione Arco.

La scena mondiale della ricerca oncologica ha parlato anche pisano al congresso ASCO 2025, l’appuntamento più importante nel campo dell’oncologia clinica. L’Università di Pisa e l’Aoup sono salite idealmente sul podio grazie a studi avanzati sul carcinoma colorettale metastatico, frutto di un lavoro decennale e sostenuti dalla Fondazione Arco, con a capo il presidente Gianluca Masi e la segretaria scientifica Chiara Cremolini.

Grande la soddisfazione espressa da Gianluca Masi, presidente della Fondazione Arco e direttore del Dipartimento oncologico e dell’Unità operativa di Oncologia medica 2 universitaria dell’Aoup: “Dove si fa ricerca di alto livello, si curano meglio i pazienti. E tutti questi progetti, su scala nazionale, sono nati da bisogni concreti percepiti nella pratica clinica. Il ruolo di Alfredo Falcone è stato decisivo per creare questa cultura scientifica diffusa”.

Proprio Chiara Cremolini, oltre al ruolo nella Fondazione Arco, è anche ordinaria di Oncologia medica all’Università di Pisa e coordina il Programma dipartimentale in sperimentazioni cliniche in oncologia dell’Aoup. Al congresso ha illustrato i primi risultati dello studio PARERE, attivo da cinque anni e mirato a usare la biopsia liquida per selezionare, in fase avanzata di malattia, pazienti eleggibili al trattamento con panitumumab. L’obiettivo è evitare terapie inefficaci e aumentare l’utilità delle opzioni disponibili. Lo studio, promosso dalla Fondazione GONO, coinvolge 37 centri italiani con la direzione scientifica pisana.

Credo che questi risultati abbiano il potenziale di incidere sulle attuali linee guida per il trattamento dei pazienti metastatici. Siamo solo all’inizio dell’analisi dei dati, ma ci aspettiamo tante informazioni utili per la gestione clinica”, ha spiegato Cremolini.

Accanto a lei, altre due figure emergenti della scuola pisana si sono distinte ricevendo i Merit Award della Conquer Cancer Foundation. Veronica Conca, oncologa e dottoranda in Fisiopatologia clinica all’Università di Pisa sotto la guida di Cremolini, ha presentato i risultati aggiornati dello studio TRIPLETE. Il trial, anch’esso promosso dalla Fondazione GONO e guidato dalla struttura pisana, ha mostrato come una chemioterapia intensiva, apparentemente meno efficace nel breve periodo, abbia invece esteso la sopravvivenza nel lungo termine per una fascia specifica di pazienti.

“Occuparsi di ricerca accademica è difficile, ma vedere riconosciuto questo impegno a livello internazionale è una grande soddisfazione per me e per tutto il gruppo”, ha detto Conca. Anche lei è supportata dalla Fondazione Arco.

Il secondo Merit Award è andato a Guglielmo Vetere, specializzando in oncologia medica all’Università di Pisa. Il suo lavoro sul carcinoma colorettale è stato svolto durante un periodo di formazione all’MD Anderson Cancer Center di Houston, uno dei centri più prestigiosi al mondo.

Il gruppo pisano, rappresentato all’Asco anche da Martina Carullo, Paolo Ciracì, Marco Maria Germani e Lorenzo Fornaro, ha ribadito la centralità della città nel panorama oncologico italiano e non solo. Il supporto costante della Fondazione Arco ha permesso a molti giovani medici di accedere a percorsi formativi e progetti di ricerca di alto profilo


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