28 gennaio 2026, TILS: un nuovo biomarcatore predittivo preoperatorio per la personalizzazione del trattamento del tumore mammario in stadio iniziale

28 Gen , 2026 - OncoNews

28 gennaio 2026, TILS: un nuovo biomarcatore predittivo preoperatorio per la personalizzazione del trattamento del tumore mammario in stadio iniziale

Il carcinoma della mammella è il tumore più frequente del sesso femminile con la prognosi delle pazienti strettamente legata allo stadio del tumore. Pertanto, la diagnosi e il trattamento precoci sono fondamentali.
 Nell’era della medicina di precisione, il trattamento si sta orientando verso un approccio più preciso, minimamente invasivo e personalizzato.

Nel carcinoma mammario in stadio iniziale (cT1-T2 cN0), la valutazione del coinvolgimento linfonodale riveste un ruolo cruciale nella pianificazione terapeutica.
 La biopsia del linfonodo sentinella è lo standard per individuare metastasi ascellari occulte, ma comporta pur sempre un intervento chirurgico e potenziali complicanze come il linfedema.
 Disporre di indicatori preoperatori capaci di predire la presenza di metastasi linfonodali potrebbe aiutare a personalizzare il trattamento ed evitare procedure invasive non necessarie.
 
 In questo contesto, i linfociti infiltranti il tumore (Tumor-InfiltratingLymphocytes, TILs) sono oggetto di crescente interesse.
 I TILs rappresentano la quota di cellule immunitarie (soprattutto linfociti T) all’interno del microambiente tumorale e sono indice della reattività immunitaria dell’ospite contro la neoplasia.
 Diversi studi hanno avevano già evidenziato una correlazione tra elevata infiltrazione linfocitaria e miglior prognosi nelle pazienti con Tumori Tripli Negativi TNBC (Triple Negative Breast Cancer) in stadio iniziale.

L’ipotesi clinica è che tumori altamente infiltrati dai linfociti siano meglio controllati dal sistema immunitario e quindi meno propensi a disseminare cellule neoplastiche ai linfonodi rispetto ai tumori “freddi” con scarsa risposta immune.

Uno studio recente ha confermato questa teoria, proponendo i TILs come potenziale biomarcatore predittivo preoperatorio di metastasi linfonodali nelle pazienti con tumore mammario iniziale.

Lo studio in questione ha esaminato retrospettivamente 337 pazienti con carcinoma mammario primario in stadio iniziale (cT1-2 cN0) sottoposte a chirurgia senza terapia neoadiuvante.
 Su campioni bioptici preoperatori sono stati valutati i TILs stromali, distinguendo i tumori TIL-high (infiltrazione linfocitaria ≥10%) dai TIL-low (<10%) secondo i criteri standard dell’International TILs Working Group. 
 I risultati mostrano chiaramente che una bassa densità di TILs sia associata ad una maggiore incidenza di metastasi linfonodali sentinella.

È interessante notare che l’efficacia predittiva dei TILs si è dimostrata significativa soprattutto nei sottotipi biologici Luminal B e TNBC (mentre nel sottotipo HER2-positivo i dati erano limitati) confermando il loro ruolo come fattore predittivo indipendente di metastasi linfonodali nel tumore mammario iniziale.

In conclusione, nell’ambito dell’oncologia moderna, sempre più orientata verso una medicina di precisione centrata sul singolo paziente, la ricerca costante di nuovi biomarcatori predittivi di risposta rappresenta un elemento cruciale ed essenziale per la decisione delle strategie terapeutiche.

A cura di Piermichele Buono


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